Amarcord: Monza

13esima tappa del mondiale, nell’interland brianzolo

Monza…il tempio della velocità, sede storica del Gran Premio d’Italia, disputatosi qui 79 volte sulle 87 totali;  è il più veloce tra i circuiti iridati: il record assoluto è di 1’19″525 con una media di 262,240 km/h stabilito nelle prove libere del Gran Premio d’Italia 2004 da Juan Pablo Montoya.

Vista aerea dell’autodromo

La costruzione dell’autodromo fu decisa nel gennaio del 1922 dall’Automobile Club di Milano per commemorare il venticinquesimo anniversario dalla fondazione: il progetto preliminare prevedeva un tracciato a forma di “otto” della lunghezza di 14 km ma, a causa dell’impatto sul Parco Reale, si decise invece di approvare un progetto che utilizzasse in gran parte le preesistenti strade del parco e limitasse l’abbattimento degli alberi .Nel 1955 il sempre più frequente uso dell’autodromo per i tentativi di record della velocità e il raggiungimento di un superiore grado di sicurezza, resero necessaria la riprogettazione dell’anello di alta velocità da costruirsi sulle ceneri del tracciato abbattuto nel 1938.

Mercedes w196 in prova sull’anello ad alta velocità

L’impianto nella nuova conformazione, circuito classico più Anello di Velocità pari a 10 km al giro, fu inaugurato l’11 settembre 1955 dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, accompagnato dall’arcivescovo di Milano Giovanni Montini, in occasione del Gran Premio d’Italia su una distanza di 500 km. Le sollecitazioni centrifughe e di schiacciamento verticale contro il suolo nei due tratti sopraelevati, evidenziarono problemi di sollecitazioni fisiche ai piloti e guasti meccanici riportati dalle vetture, che indussero i piloti ed i team a disertare l’anello nelle edizioni 1957, 1958 e 1959.

Monza è un circuito estremamente tecnico dove è fondamentale un ottimo setup meccanico e dove l’abilità del pilota in frenata è determinante dal momento che nei 5793m del tracciato brianzolo si contano ben quattro lunghi rettilinei dove le vetture di Formula 1 superano abbondantemente i 340 km/h. Per questo motivo deve essere affrontato con una macchina particolarmente “scarica” ed è noto tra gli appassionati come il tempio della velocità. Ciò obbliga i fornitori di carburante e lubrificanti a sviluppare soluzioni apposite per la tappa, nel mondiale di Formula 1 vengono progettate delle soluzioni aerodinamiche apposta per questo tracciato, unico nel suo genere.

Tra i piloti il plurivincitore è Michael Schumacher con cinque vittorie, seguito da Tazio Nuvolari (una vittoria in coppia con Giuseppe Campari), Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Ronnie Peterson, Alain Prost, Nelson Piquet, Rubens Barrichello, Sebastian Vettel, Lewis Hamilton con tre e Fernando Alonso con due.

Tazio Nuvolari a bordo dell’AlfaRomeo P3 [GP di Monza 1932]

Alberto Ascari con la Ferrari 375 F1 [Gp di Monza 1951]

L’incidente mortale di Wolfang Von Trips [Gp di Monza 1961]

Jody Scheckter vince su Ferrari [Gp di Monza 1979]

Michael Schumacher trionfa davanti ad Hakkinen [Gp d’ Italia 2000]

Sebastian Vettel vince il suo primo GP [Gp d’ Italia 2008]

Fernando Alonso vince il gp con Ferrari, ultima vittoria del cavallino nel suddetto circuito [Gp d’ Italia 2010]

Il tipico entusiasmo dei tifosi sotto il podio

 

Nome Autodromo nazionale di Monza
Sede Monza, Italia
Tipologia Permanente
Edizioni disputate 87
Giri gara 53
Lunghezza circuito 5,793 Km
Numero curve 11
Lunghezza gara 306,720 Km
Giro record 1’21″046
Detentore record Rubens Barrichello, Ferrari, 2004

 

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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