Analisi Tecnica: le novità introdotte per il GP degli Stati Uniti

In terre Texane, le squadre del Circus hanno introdotto numerosi aggiornamenti sulle proprie vetture, al fine di migliorare l’efficienza e garantire il carico Medio/Alto.


Ferrari

Gli aerodinamici del Cavallino hanno ridotto a quattro gli slot diagonali che servono a ridurre il “tyre squirt” sulla SF70H, vale a dire le deformazioni della spalla della gomma che cambia geometria quando è schiacciata dal carico o durante il passaggio sui cordoli, sporcando l’andamento dei flussi verso il diffusore.

Particolare degli Slot

 

La Ferrari in America ha portato il diffusore posteriore che si era visto brevemente nei test all’Hungaroring in agosto e che poi era stato messo in naftalina dai tecnici del Cavallino, mentre è riapparsa ad Austin anche se rivista e corretta con un piccolo aggiustamento nella parte centrale che adesso ha un andamento lineare mentre in precedenza era curva.

Diffusore utilizzato in Ungheria, in vernice verde

L’immagine mostra inoltre l’aggiunta ai lati della struttura deformabile del cambio di un piccolo deviatore di flusso che lavora in sinergia con l’aletta da sempre presente poco più sopra. In questa configurazione la Ferrari può rinunciare al Monkey seat, migliorando l’efficienza aerodinamica della SF70H perché si può ridurre la resistenza all’avanzamento della monoposto per avere una maggiore velocità massima.

Posteriore: si nota l’assenza del monkey seat

Le modifiche sulla SF70H non riguardano solo il retrotreno della Rossa:  sulla paratia laterale dell’ala anteriore c’è un piccolo deviatore di flusso per deviare l’aria all’esterno della ruota.  Si cerca di  indirizzare (già con gli upper flap bianchi) i flussi verso l’esterno della ruota anteriore in modo da evitare che la gomma larga possa creare un bloccaggio aerodinamico.

In realtà il passaggio di aria fra l’ultimo profilo e bandella laterale serve anche ad alimentare dei vortici utili a pulire la scia molto turbolenta della gomma anteriore, migliorando la qualità dell’aria che va verso il retrotreno della monoposto Rossa.

Elemento T nella parete laterale dell’ala anteriore

Sulla Rossa del tedesco, invece, è apparsa una soluzione diversa con un archetto esterno chiuso da una piccola deriva verticale, per cui il marciapiede all’interno è risultato leggermente più corto. Si tratta di un lavoro sui dettagli frutto di uno studio attento di micro-aerodinamica portato avanti al CFD.

Elemento laterale nel dettaglio


Mercedes

La squadra di Brackley non ha fermato lo sviluppo della W08: ad Austin è stato portato un interessante estrattore posteriore studiato per ripulire la scia della freccia d’argento. Non è presente il monkey seat.

Diffusore utilizzato alfine di migliorare la resistenza all’avanzamento, quindi l’efficienza

Si è visto un nuovo diffusore posteriore che è caratterizzato da un’estrema pulizia, con il primo profilo del bordo d’uscita superiore rettilineo che è diventato più sporgente. Il Gurney flap superiore si sdoppia solo nei due archi laterali a forma di C con una sempre più curiosa estensione a punta che guarda verso il posteriore.

Assente il monkey seat

L’ultima novità riguarda l’alta paratia verticale che si poggia sull’ondulato marciapiede del bargeboard: si tratta del terzo elemento che si trova dietro ai due piccoli deviatori di flusso posti quasi ad angolo retto rispetto al movimento della W08. Fino a Suzuka la bandella era alta come i due flap (foto sotto), mentre ad Austin questo terzo elemento su una macchina arriva all’altezza del bargeboard creando un ulteriore soffiaggio.

Si sono ricavati ulteriori soffiaggi

Particolare dell’elemento aerodinamico


Red Bull

Sulla RB13 debutta sulla monoposto di Max Verstappen un nuovo concetto di deviatore di flusso ai lati della pancia che è molto diverso da quello che abbiamo visto fino a Suzuka. La RB13 è facilmente riconoscibile per il deviatore di flusso ai lati delle pance che non fa più un ponte a tutta larghezza, ma è quasi aderente alla parete della fiancata per poi allargarsi più in basso con un secondo ponte che arriva ad ancorarsi alla parte più esterna del fondo, laddove arriva la coda del bargboard.

Nuovo deviatore di flusso

Sulla RB13 di Daniel è stato deciso un intervento importante nella parte anteriore della monoposto: i meccanici hanno iniziato a smontare le sospensioni anteriori per sostituire i porta mozzi in tempo per il secondo turno.

La Red Bull ha ripreso un concetto che la Ferrari ha sviluppato sulla SF70H già a partire dal GP del Belgio quando è stata introdotta la nuova sospensione anteriore . Si tratta di una modifica che ha scatenato la forte reazione della Mercedes che ha avuto qualcosa da ridire, tanto da mettere in agitazione i commissari tecnici della FIA per i quali, però la soluzione della Rossa è risultata perfettamente legale.

Bracket sospensione ant-sinistra


Haas

La parte rivoluzionata della macchina americana riguarda i bargeboard e i deviatori di flusso ai lati delle bocche delle pance. Quella che emerge in modo palese è la proliferazione di coltelli: al piede del grande bargeboard si notano ben cinque punte acuminate che hanno il compito di pettinare il flusso da indirizzare sotto alla vettura.

Nel bordo più esterno c’è anche un secondo elemento più piccolo che ha la forma lanceolata e si ancora al lungo dito che si protende in avanti dal fondo. In quest’area è apparso un secondo profilo orizzontale che unisce il bargeboard al deviatore di flusso.

Coltelli laterali


Sauber

Ad Austin si è vista la C36 di Marcus Ericsson in una strana configurazione  che mostra una pinna di squalo che è stata tagliata in coda, per cui discende fino all’altezza del profilo principale dell’ala posteriore. L’altra particolarità è che non c’è traccia della T-wing dopo la proliferazione di profili che si era vista negli ultimi GP (sotto la soluzione del GP di Singapore con due T-wing): è chiaro che nelle prove libere si vogliono raccogliere dei dati in vista del 2018 quando i profili aggiuntivi saranno vietati per regolamento.

Nuova shark-fin sulla C36

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

You may also like...

Motor Racing League plugin by Ian Haycox