Analisi Tecnica: le novità introdotte per il GP di Monza

Ali completamente scariche, poca resistenza aerodinamica, massima efficienza della power unit…ciò che conta tecnicamente per il Gp di Monza

Ferrari

La Ferrari  porta un’ala posteriore molto scarica: in alto si può osservare il profilo principale perfettamente rettilineo che è dotato di corda molto corta e un bordo d’ingresso incurvato verso l’alto che è in netto contrasto con l’ala posteriore a cucchiaio che si era notata a Spa.

Rivisto anche il flap mobile che ha una minore in incidenza per favorire la ricerca delle velocità massime. E’ interessante mettere in evienza, però, che le paratie laterali mostrano ben quattro soffiaggi orizzontali per cui si punta a un riempimento d’aria importante per dare stabilità al posteriore della Rossa sulla pista del mondiale con minore carico. Inoltre, viene utilizzata la terza versione della T-Wing avente la sola funzione di pulire i flussi da indirizzare all’ala posteriore, senza generare alcun carico.

Ala con profilo rettilineo.

Particolare dell’ala in vista laterale e della T-Wing nera.

L’ala scarica a corda ridotta consente di utilizzare i due piloni che si ancorano sotto al profilo principale, facendo a meno di quelli a collo di cigno.

Particolare del soffiaggio posto accanto i badgeboard

Nell’immagine in alto è possibile osservare il soffiaggio che c’è sul fondo della SF70H (è indicato dalla freccia nera): si tratta di un rinforzo nella parte anteriore che assume anche una funzione aerodinamica. Quello che dovrebbe essere solo un supporto, in realtà permette di orientare una parte del flusso verso il… buco che caratterizza il deviatore di flusso verticale montato ai lati delle bocche dei radiatori.

Si tratta di un particolare che è difficile cogliere dal basso ma che è facile notare dall’alto: la Rossa è una macchina che ha funzionato dalla nascita (l’aveva portata al debutto Kimi Raikkonen a Fiorano nel giorno della presentazione via web), ma che ha subito continui aggiornamenti che hanno sempre dato il loro frutto, rivaleggiando con la Mercedes W08.

 

Mercedes

La Mercedes sfrutta il carico che viene generato dal corpo vettura della W08 per cui si può permettere di utilizzare un alettone posteriore con la corda cortissima e la forma a delta che è stata ripresa anche nel disegno del flap mobile.

Soluzione dell’ala con corda molto corta.

Particolare in vista laterale.

Gli aerodinamici hanno lavorato alla ricerca della massima efficienza miniaturizzando il mainplane, mentre hanno mantenuto delle paratie laterali piuttosto lavorate che sono caratterizzate da tre soffiaggi orizzontali.

Differenza di concavità evidenziata nella parte superiore dell’ala mobile: com’è a Monza, e come era a Spa-Francorchamps.

 

Red Bull

Red Bull ha preferito invece allinearsi alla scelta dettata dalla Scuderia Ferrari, adottando un’ala posteriore con profilo rettilineo che ha, come unica differenza dalla SF70-H, una leggera curvatura verso il basso lungo l’ancoraggio alle paratie laterali. Poco cambia dalla configurazione adottata nel GP del Belgio, eccezione fatta per l’incidenza complessiva dell’ala, ridotta in funzione di un minor drag. Notevole la superficie adibita a flap mobile, probabilmente la maggiore tra le soluzioni portate dalla tre squadre.

Da notare la bassa incidenza dell’ala, pressochè rettilinea.

 

Haas

La Haas va in controtendenza rispetto alla Ferrari con la definizione del pacchetto aerodinamico a carico minimo deliberato per il GP d’Italia a Monza: la squadra americana che ha nella VF-17 una “Ferrarina”, ha portato sullo Stradale un’ala posteriore che è caratterizzata dal profilo principale che è a forma di ala di gabbiano con l’incurvatura verso l’alto nella parte centrale, mentre il flap mobile, dotato di nolder nel bordo d’uscita, è perfettamente rettilineo.

Soluzione ad ala di gabbiano sulla Haas di Giovinazzi; in evidenza i soffiaggi laterali.

Le paratie laterali sono caratterizzate solo tra soffiaggi orizzontali in alto, mentre i piloni che reggono l’ala sono quelli a collo di cigno ai quali la Ferrari ha rinunciato in questo appuntamento.

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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