Auto della settimana – Lancia Delta

La prima generazione della Lancia Delta è un’automobile di gamma media prodotta dalla casa automobilistica italiana Lancia dal 1979 al 1993 in 525.231 esemplari, incluse le versioni sportive.

Frutto di Giorgetto Giugiaro, nacque nell’autunno del 1979, come sostituta della Fulvia.

L’autotelaio era molto sofisticato per l’epoca: le sospensioni erano a ruote indipendenti sia sull’anteriore che sul posteriore; in particolare il posteriore era dotato di braccetti trasversali e puntone longitudinale, con la peculiarità non usuale di poter regolare la convergenza delle ruote anche su questo assale. La vettura portò parecchie innovazioni per l’epoca, come i paraurti anteriore e posteriore realizzati in resina poliestere rinforzata con fibre di vetro e una dotazione comprendente il lunotto termico con tergilavalunotto, specchietto regolabile dall’interno, tergicristallo a tre velocità e volante regolabile in altezza. Prodotta nei vari allestimenti ed evoluzioni dal 1979 al 1993 è destinata come tutte le Lancia a una clientela dai gusti raffinati, nonostante il prezzo un po’ alto rispetto alla concorrenza, la Delta finì per diventare una delle vetture maggiormente preferite dalla classe media degli anni 1980 e dei primi anni 1990.

La versione integrale

Nel maggio 1986 viene appunto lanciata la Delta HF 4WD, concepita per l’utilizzo dell’utente comune. La trazione è integrale permanente; differenziale anteriore libero, differenziale centrale di tipo epicicloidale che ripartisce la coppia motrice, per il 56% sull’asse anteriore e il rimanente 44% sull’asse posteriore, un giunto viscoso Ferguson di bloccaggio applicato al differenziale centrale ripartitore di coppia e un differenziale posteriore Torsen. Il differenziale centrale garantisce una ripartizione di coppia tra i due assi in relazione all’effettivo grado di aderenza degli stessi. Il Torsen è un differenziale autobloccante che garantisce, rispetto a un differenziale normale, il massimo della trazione compatibile con l’aderenza delle ruote. Il motore è di derivazione Lancia Thema: 1995 cm³ con turbocompressore Garrett; eroga una potenza massima di 165 CV a 5.500 giri/min e una coppia motrice di 29 kgm con overboost inserito. Un sistema integrato con l’accensione a controllo elettronico con sensore di detonazione, impedisce l’entrata in funzione dell’overboost a motore troppo freddo o surriscaldato. L’overboost agisce sulla valvola waste-gate aumentando temporaneamente la pressione di sovralimentazione. Un intercooler riduce la temperatura dell’aria compressa da 120 a 70/50 gradi. Le valvole sono al sodio, le guide valvole in bronzo, i cuscinetti di biella di tipo trimetallico ed è presente un radiatore per il raffreddamento dell’olio motore. L’impianto frenante ha dischi sulle quattro ruote; quelli anteriori sono autoventilanti. La ripartizione della coppia motrice è 54/46 tra avantreno e retrotreno.

1991

Il 1991 vede la nascita di un’auto che dagli appassionati dei rally di tutto il mondo annoverano tra le più belle mai costruite e indiscutibilmente tra le più vittoriose: la Lancia Delta Integrale Evoluzione, detta per brevità e per distinguerla dalle precedenti, Delta Evoluzione, Evo oppure, più affettuosamente, Deltona. Prodotta dal 1991 al 1993 nelle versioni 16V e 8V catalizzato per il mercato svizzero, e poi dal 1993 al 1994 nella versione 16V catalizzato detta (Evo 2).

La Delta Evoluzione propone esteticamente carreggiate allargate, maggiori bombature laterali e sul cofano motore, sospensioni e freni migliorati, scatola sterzo più robusta, fari lenticolari con un’estetica più accattivante, minigonne ridisegnate, un’elettronica migliore e uno scarico di diametro più largo e con terminale singolo.

Martini

Furono create appositamente per commemorare rispettivamente i cinque e poi sei anni consecutivi di vittorie della Delta nel mondiale marche rally. La Lancia, in collaborazione con Martini, decise di creare queste vetture in serie limitata e numerate. Come tutte le Lancia Delta Evo, montavano lo stesso motore (1995 cm³ 16V), ma l’allestimento era molto diverso. La Delta Martini 5, prodotta in 400 esemplari in occasione del quinto titolo mondiale (1991), presenta una livrea Martini Racing sulle fiancate, sedili Recaro in Alcantara nera con cuciture e cinture di sicurezza rosse. Targhetta d’argento riportante il numero di serie. Prese d’aria nere, come pure lo spoiler posteriore. Coperchio punterie rosso. I cerchi sono bianchi da 15″. Pneumatici Michelin MXX 205/50 ZR15. Di serie è dotata di ABS, climatizzatore manuale, antifurto elettronico Gemini con telecomando, autoradio Clarion CRX 111 R con controllo per caricatore CD e 2 casse, vetri elettrici e chiusure centralizzate. La Delta Martini 6, prodotta in 310 esemplari in occasione del sesto titolo mondiale rally (1992), vede i colori Martini spiccare sulle fiancate, così come le decalcomanie “World Rally Champion” sotto le portiere anteriori, i loghi “HF” sui montanti posteriori e lo stemma Lancia sul tetto. Gli interni sono di tipo racing con sedili Recaro di tipo alto, rivestiti con alcantara turchese con cuciture e cinture di sicurezza rosse, i vetri sono solextra azzurrati. Sulla leva del cambio c’è un pomello sferico tipo corsa e nel castelletto sono stati installati cuscinetti in teflon per una maggiore maneggevolezza; la cuffia cambio è in gomma, contornata da una piastra in fibra di carbonio. Sul tunnel centrale, sotto la leva del cambio, c’è l’immancabile targhetta su cui è inciso il numero dell’esemplare. I cerchi sono bianchi da 15 pollici. Di serie: ABS, autoradio Clarion CRX 111 R, climatizzatore manuale, coperchio punterie rosso. Gli scarichi dei parafanghi anteriori sono forati per favorire il passaggio dell’aria. Pneumatici Michelin MXX 205/50 ZR15.

 

FONTE

You may also like...

Motor Racing League plugin by Ian Haycox