F1, GP di Monaco: Sintesi FP3

Si chiude quindi una FP3 che ha visto il dominio delle Ferrari, che hanno monopolizzato le prime due posizioni con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Il tedesco ha fatto segnare il nuovo record della pista in 1’12″395, staccando di 345 millesimi il compagno di squadra.

Sebastian Vettel – Credit: Scuderia Ferrari Official Twitter account

Il Principato di Monaco sorride alla Ferrari: la SF70H si conferma decisamente competitiva sul tortuoso e iconico tracciato cittadino monegasco, consentendo alla scuderia di Maranello di siglare una doppietta nella terza sessione di prove libere del Gran Premio di Montecarlo. Ad aggiudicarsi il miglior tempo è stato Sebastian Vettel; 1’12″395 è il crono ottenuto dal quattro volte campione del mondo, che ha staccato di 3 decimi il compagno di squadra, Kimi Raikkonen. I due piloti della Rossa hanno ben figurato con le ultrasoft, il compound con cui si disputeranno le qualifiche e lo stint più lungo della gara.

A Montecarlo vengono premiati il talento e il coraggio dei piloti: con le monoposto frutto del rinnovato regolamento tecnico, la ricerca del limite, accarezzando i muretti, si fa ancora più avvincente. Vettel, in particolare, si è dimostrato in grado di domare la sua SF70H, portandosi sull’1″12 basso. Il tedesco della Ferrari, in stato di grazia questa mattina, ha all’attivo una pole position a Monaco, ottenuta nel 2011 con la Red Bull. La Ferrari, ricordiamo, non vince a Montecarlo dal 2001; l’ultima doppietta in qualifica, invece, risale al 2008.

A trovare il limite nel peggior modo possibile – finendo a muro all’uscita delle Piscine – è stato Esteban Ocon: il pilota della Force India con il suo errore costringe i suoi meccanici ad un tour de force per riparare la sua VJM10 in tempo per le qualifiche, in programma per le 14 di oggi. Ocon ha rotto il braccetto dello sterzo impattando contro il guard rail a meno di dieci minuti dalla fine della sessione. L’incidente di Ocon ha interrotto le simulazioni di qualifica dei team; una volta ripreso il lavoro, i piloti hanno avuto a che fare con il traffico, come accadrà anche nella Q1.

Esteban Ocon – Credit: F1 Official Twitter account

Terza posizione per Valtteri Bottas: il pilota della Mercedes ha fatto meglio del compagno di squadra, Lewis Hamilton, quinto. Tra loro si è inserito l’olandese della Red Bull, Max Verstappen. Dopo la buona forma mostrata nella prima sessione di prove libere del venerdì monegasco, la Mercedes ha accusato problemi di assetto nelle FP2: sia Hamilton che Bottas sono apparsi in difficoltà nel portare gli pneumatici nella finestra ideale di utilizzo con l’aumentare della temperatura dell’asfalto. Si tratta dello stesso problema emerso in quel di Sochi, altra pista con asfalto liscio e senza lunghe curve. Le cose sono migliorate nelle FP3, ma la Mercedes W08 appare un passo indietro rispetto alla SF70H.

Il poleman dello scorso anno, Daniel Ricciardo, ha accusato un problema al brake-by-wire al termine della sessione: l’australiano della Red Bull ha concluso le FP3 in sesta posizione. Tra le note positive del weekend di Montecarlo c’è la Toro Rosso: la STR12 si sposa bene con i circuiti ad alto carico aerodinamico, e i due piloti della scuderia di Faenza, Daniil Kvyat e Carlos Sainz, sono riusciti a piazzarsi tranqullamente nella top ten. A prescindere dalla bontà della monoposto, non guasta la sicurezza con cui Kvyat e Sainz affrontano la pista. Sainz è settimo nelle FP3, davanti a Kvyat e a Kevin Magnussen, della Haas Racing.

Daniel Ricciardo –  Credit: F1 Official Twitter account

Degna di nota è la prestazione di un redivivo Stoffel Vandoorne: il belga della McLaren, finora decisamente in ombra nella sua prima stagione da titolare in Formula 1, sembra galvanizzato dal circuito di Montecarlo. Vandoorne è riuscito a portarsi nella top ten: se questo risultato dovesse essere confermato in qualifica, rappresenterebbe un’iniezione di fiducia per il campione GP2 del 2015. Le mancanze in termini di potenza della power unit Honda a Montecarlo hanno un peso meno importante rispetto ad altre piste, e l’upgrade aerodinamico introdotto a Barcellona contribuisce alla performance sul giro secco della MCL32.

Il ritorno in Formula 1, anche se per una sola gara, di Jenson Button si preannuncia decisamente in salita, grazie ai soliti problemi della power unit Honda. Sulla MCL32 del britannico, infatti, sono stati sostituiti sia il turbocompressore che la MGU-H; avendo raggiunto in entrambi i casi la quinta unità stagionale, a Button verrà comminata una penalità di quindici posizioni in griglia. Per non partire dall’ultima casella dello schieramento, Button dovrebbe centrare un posto al sole nelle prime due file.

Il britannico della McLaren ha ottenuto il dodicesimo tempo; a separarlo da Vandoorne il messicano della Force India, Sergio Perez. Quattordicesimo posto per Felipe Massa, della Williams; il paulista ha preceduto il tedesco della Renault, Nico Hulkenberg; il compagno di squadra, Lance Stroll, e Jolyon Palmer, della Renault. Fanalini di coda i due piloti della Sauber, Pascal Wehrlein, e Marcus Ericsson. 

Di seguito i tempi registrati durante la 3°sessione di prove libere.

Credit: F1 Official Twitter account

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

You may also like...