Focus sulla nuova Aston Martin Valkyrie.

Dopo esser stata presentata la prima volta come AM-RB01, la Aston Martin Valkyrie, viene riesibita nella sua forma quasi-definitiva (al 95%, a detta di alcuni).
Realizzata in collaborazione con Red Bull Racing, figlia della matita di Adrian Newey, essa presenta parti ed elementi tecnici già visti sulle RedBull F1 che hanno dominato 4 volte di fila i campionati dal 2010 al 2013.

 

Visione angolata della Valkyrie. Si notano i due grossi elementi flettenti facenti parte dell’alettone anteriore.

 

Prima auto stradale (di derivazione F1) a montare bargeboard, oltre che l’alettone anteriore ad elementi flettenti e gli scarichi soffiati (entrambi parti introdotte per la prima volta, nella Massima Serie, dal Sommo Progettista). Tale render, purtroppo, non comunica nulla circa il suo assetto; se sarà raked o meno, o se sarà equipaggiata di sospensioni elettroidrauliche. Caratteristiche tanto amate dal progettista inglese.

 

Visione laterale.
Si notano, rispettivamente sopra e accanto la ruota anteriore, il grosso passaruota (dotato di sfoghi d’aria) e l’appendice aerodinamica “bargeboard”. Al posteriore, il grosso diffusore e la terminazione “a soffio” degli scarichi.

 

 

Interamente realizzata in fibra di carbonio, i sedili sono stati ricavati integrando delle superfici “a sella” sulla cellula monoscocca dell’abitacolo. Abitacolo molto essenziale, dunque. Unico “infotainment” i monitor del computer di bordo e il display OLED del volante rimovibile.
Il logo anteriore (Aston Martin) è spesso solo 70 micron (meno di un capello!); ciò è stato reso possibile grazie all’impiego di una nuova lega di alluminio denominata “lacewing”.
Una F1 a ruote coperte, insomma.

Portiere ad “ali di gabbiano” che chiudono l’abitacolo; soluzione richiesta dalla complessa carrozzeria del veicolo.

Già venduti tutti i 175 esemplari previsti dalla produzione.
La Hypercar sarà spinta da un inedito propulsore 12 cyl Cosworth da 6.5 L ad aspirazione naturale che, combinato ad un motopropulsore elettrico, sarà in grado di erogare 1130 CV.
Circa il prezzo non si sa ancora nulla; ma basta pensare che una Ferrari FXXK o una McLaren P1 GTR costano oltre 6M €.

Questa auto, estrema ed inedita, aprirà le porte all’era delle F1 stradali. Mercedes ha già in cantiere la sua; Ferrari saprà replicare adeguatamente?

L’intero progetto Valkyrie (nome in codice AM-RB 01) è costato ad Adrian Newey, e alla Red Bull Racing tutta, alcune lacune progettuali alla RB-13 che gareggia nella massima serie in corso (non con i risultati sperati, purtroppo); ora che i “bibitari” hanno dato vita anche ad una vettura stradale (nel loro stile) ritorneranno a focalizzarsi in toto sulla F1, come ai vecchi tempi? O ripiegheranno i loro recenti insuccessi costruendo “sogni su strada”?

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