La Formula 2 del 2018: monta l’Halo e viene costruita in Italia

La F2 2018 rappresenta un grande passo avanti sul fronte tecnologico rispetto alla vecchia monoposto, che riporta la categoria vicine alle linee guida (sarà anche apparenza, ma conta) delle nuove tendenze di Formula 1. Nel corso degli ultimi anni il divario tra le due categorie (F2 ed F1) si era ampliato molto, avendo la GP2 congelato la vettura per un ciclo di ben cinque anni. Il primo obiettivo della F2 2018 è tornare a ridurre questo divario, restituendo alla F2 il ruolo di categoria principe per prepararsi alla Formula 1.

Quando Ross Brown, Bruno Michel, Mario Isola e Charlie Whiting hanno sollevato il velo che copriva la nuova monoposto, tutti gli addetti ai lavori presenti hanno commentato positivamente l’impatto della nuova vettura, ad eccezione del sistema HALO, che ha raccolto commenti decisamente negativi. “Ci vorrà tempo per abituarsi – è stato il leitmotiv – ma non sarà facile. E’ un pugno in un occhio”. Passiamo al fronte tecnico. La F2 2018 è stata progettata conforme agli standard di sicurezza FIA previsti per la Formula 1, ed è equipaggiata con un V6 turbo da 3.4 litri limitato a 620 cavalli a 8750 giri.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La vettura nasce ovviamente dotata della gestione della Virtual Safety Car, del marshalling-system e del sistema DRS. Tutta la gestione elettronica è stata rivoluzionata, prendendo spunto dalle ultime novità introdotte in Formula 1. Una scelta non dettata da esigenze esclusivamente tecniche, ma dalla volontà di offrire ai piloti la possibilità di familiarizzare con procedure che ritroveranno nella categoria maggiore.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La F1 2018 ha già svolto un programma di test sul circuito di Magny-Cours e AbuDhabi, e le prove che precederanno la costruzione in serie della vettura proseguiranno nelle prossime settimane. Gli organizzatori hanno fatto sapere che prima delle consegna delle monoposto saranno completati di test di stress che spingeranno al massimo la performance della vettura, al fine di poter offrire un prodotto più affidabile possibile.

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

You may also like...