FXX-K Evo è la nuova regina del cavallino rampante

E’ stata presentata al Mugello l’ultima Ferrari del “Programma XX” concepita per partecipare al programma di ricerca e sviluppo, finalizzato alle prestazioni senza compromessi.

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La FXX-K Evo è l’ultima espressione del “Programma XX” lanciato nel 2005 con vetture appositamente concepite per partecipare all’omonimo programma di ricerca e sviluppo, finalizzato all’innovazione e alle prestazioni senza compromessi.Come per le altre versioni Evo della FXX e 599 XX, la Ferrari FXX-K Evo beneficia di un pacchetto che applica i concetti innovativi derivati dall’esperienza maturata in pista nelle categorie nelle quali Ferrari è protagonista: Formula 1, GT3, GTE e Challenge.

Beneficia di un calo del peso: grazie all’esperienza maturata in Formula 1 ed adottando innovativi processi di lavorazione dei componenti in carbonio, nonostante l’introduzione di elementi come l’ala fissa posteriore, il peso della vettura è inferiore alla FXX-K. Si presenta con un’evoluzione aerodinamica: dopo un anno di simulazioni al CFD e nei di test in galleria del vento si sono ottenuti valori di carico verticale molto vicini a quelli delle GT3 e GTE, a tutto vantaggio delle accelerazioni laterali raggiungibili in curva, della stabilità e del divertimento di guida.

Il livello di carico aerodinamico è cresciuto grazie all’impiego di un’ala fissa a profilo biplano sul retrotreno che funziona in sinergia con l’aerodinamica attiva dello spoiler posteriore. Il biplano posteriore è sostenuto da due pinne laterali e da una centrale. La funzione di quest’ultimo elemento è duplice: in primo luogo funge da deriva verticale aumentando la stabilità a bassi valori di angolo d’imbardata, in secondo luogo fa da supporto a tre generatori di vortici a delta. Il risultato è un incremento del 10% del carico verticale sviluppato dal sistema posteriore.

L’effetto suolo è stato poi potenziato grazie all’introduzione di generatori di vortici sul fondo. Questo permette di capitalizzare le accelerazioni indotte dal sistema posteriore e dal fondo anteriore, generando il 30% del carico guadagnato rispetto alla FXX-K.

Gli interni sono da corsa: il volante è derivato da quello di F.1 che ora include anche il manettino del KERS per un maggior controllo del sistema ed una migliore ergonomia. Inoltre è stato sostituito il display a destra del pilota per visualizzare le riprese della telecamera posteriore con uno più grande da 6”5’.

Esso riporta anche i dati di un nuovo sistema per la telemetria, consentendo di visualizzare in modo più diretto tutti i parametri legati alla performance ed allo stato della vettura. Attraverso la selezione di diverse videate disponibili, il pilota può verificare lo stato del sistema KERS e i tempi che sta realizzando.

 

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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