La Alfa Romeo-Sauber mostrerà la C37-Ferrari il 20 febbraio via web.

l lancio della nuova monoposto svizzera alla fine sarà virtuale, anche se Sergio Marchionne avrebbe voluto che il ritorno del Biscione in F.1 venisse celebrato nel modo giusto e vale a dire con un tradizionale vernissage.

L’assemblaggio della macchina disegnata dall’italiano Luca Furbatto richiede tempo, per cui lo spostamento della vettura a Balocco, dove FCA collauda le proprie vetture su una serie di tracciati dalle caratteristiche molto diverse, avrebbe condizionato i piani della squadra elvetica, e molto a malincuore si è preferito non trasferire la C37 nell’impianto che era stato fondato proprio dall’Alfa Romeo nel lontano 1961.
La Alfa Romeo-Sauber sarà la prima monoposto 2018 a far cadere i veli insieme alla Renault, dal momento che la Williams il 16 febbraio dovrebbe mostrare livrea della FW41 e presentare la line up dei piloti, non essendo la FW41 ancora pronta, mentre la Ferrari mostrerà la 669 il 22 febbraio via web, proprio quando la Mercedes effettuerà il suo shakedown a Silverstone.
Stando alle indiscrezioni che filtrano dalla Svizzera anche la livrea della macchina, che era già stata mostrata su un vecchio modello il 2 dicembre, in occasione dell’accordo di sponsorizzazione che è stato ufficializzato al Museo dell’Alfa Romeo presso il centro direzionale di Arese, sarà cambiata, offrendo un colpo d’occhio diverso.
La monoposto elvetica monterà la power unit e il cambio Ferrari in versione 2018, per cui anche il disegno della sospensione posteriore e il pacco della masse radianti sarà figlio delle scelte fatte a Maranello da Simone Resta e Rory Byrne sulla Rossa, mentre tutto il resto sarà il frutto del lavoro di Luca Furbatto e dello staff progettuale di Hinwil che gravita intorno al tecnico italiano.
Sergio Marchionne parlando della partnership con la Sauber aveva detto: “L’Alfa torna in F.1 con Sauber, un team che riconosce l’impegno di Ferrari a fornire le power unit e che mantiene il rapporto con il Cavallino. Sarà importante vedere come si svilupperà la scuderia e quale sarà il suo potenziale”.
La Sauber è la base di un impegno vero e proprio, che sarà tanto meccanico che tecnico di Alfa in F.1. E’ chiaro che il primo anno non era possibile farlo. È normale, quindi, che abbia bisogno di Ferrari come risorsa tecnica”.
Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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