Liberty Media, la Formula 1 che ci piace

La nuova proprietà del Circus stupisce ancora

Chase Carey, patron attuale della F1 con l’uscente Bernie Ecclestone

Era impensabile vedere uno show così emozionante, proprio come quello di Londra, durante l’era di Mr.Ecclestone. Noi tutti credevamo che, “gli americani”, non sarebbero stati in grado di portare la F1 a qualcosa di eccezionale. Ci siamo sbagliati. Perfino Ecclestone ha voluto complimentarsi con Liberty Media per quello che hanno fatto in questi pochi mesi alla guida della Formula 1, qualcosa che lui non sarebbe mai riuscito a fare: “Sono stato buttato fuori ma qualcun altro sta per fare un lavoro bellissimo con la Formula 1, e sono abbastanza sicuro se tornassi indietro io non potrei ma fare un lavoro tanto buono come quello che loro faranno qui. Quindi non si deve tornare indietro”, ha detto Ecclestone in un’intervista a Claire Balding su BT Sport.

Sebastian Vettel con la SF-15T al F1 Live London  [Pic by Circusf1.com]

La nuova F.1 è luci, sorrisi, urla, fiamme: emozioni. I padroni di Liberty Media lo ripetono dalla prima volta che sono comparsi nel paddock. È una Formula 1 in mezzo alla gente. Amica. E ieri ne è stata data la prova più sfavillante, con Live London. Uno show goduto dalla folla nel centro di Londra, da tanti tifosi in diretta su Youtube e persino dai piloti, tutti meno uno, il padrone di casa, il più glamour, quello che dovrebbe essere il più abituato allo show e che ieri non c’era: Lewis Hamilton, misteriosamente assente.

Lo show a Trafalgar Square [Pic by motorsport.com]

 Confermata da Chase Carey: “Dobbiamo coinvolgere le città, le metropoli, non solo i circuiti”. Con in sottofondo le canzoni dal vivo di Tom Grennan e Bastille (e poi delle Little Mix e Kaiser Chiefs), sugli schermi sono passate immagini di rara suggestione. E sì, tra fiamme, lacrime, urla, emozioni allo stato puro, c’era anche la ruotata di Sebastian Vettel a Hamilton a Baku. Non a caso in sequenza sono passati prima Ayrton Senna e Alain Prost e, subito dopo, Seb e Lewis. Rimaniamo fiduciosi su Carey e tutta la FOM, ma soprattutto impazienti di vedere che sorprese ci riservano per il futuro della F1.

 

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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