Marchionne: “Potremmo entrare in Formula E con Alfa o Maserati

“Sì, la Formula E ci interessa: continuiamo a guardare a tutti i marchi del gruppo. E non sappiamo se sarà Ferrari a entrarci. Non lo sappiamo ancora, ma può darsi che ci vada l’Alfa Romeo o la Maserati“.

Sergio Marchionne, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrari

Lo ha detto oggi Sergio Marchionne, intervenuto all’inaugurazione della nuova ala del Museo Ferrari a Maranello, ampliato nell’ambito delle celebrazioni per i settant’anni del marchio.

“Espandere la capacità produttiva di Ferrari”. Il presidente, che non ha rilasciato dichiarazioni sul fronte del caso emissioni negli Usa, né su altre vicende riguardanti il Gruppo FCA, si è soffermato unicamente su questioni di attualità – sportiva e di prodotto – che interessano la Ferrari: “Ora il grosso del lavoro è rafforzarci sulla parte delle vetture stradali, per avere i prodotti giusti tra cinque o sei anni”. L’altro fronte importante è “cercare di espandere la capacità produttiva, non per togliere esclusività al marchio, ma per allargare quello che copriamo a livello di mercato”.

Dino: “Ancora nessuna decisione”. In cosa tutto questo si tradurrà, da un punto di vista di nuovi modelli, non è ancora dato sapere: “Ci riuniamo ogni novanta giorni per discutere della pianificazione prodotto, ma nessuna decisione è stata presa sul ritorno della Dino. Avevamo promesso che l’avremmo portata, ma non so se la faremo”.

Suv: “Non distruggeremo il Dna del marchio”. Posizione dubitativa, quella sulla “Ferrarina”, che diventa ancor più incerta quando si parla della Suv. Soprattutto se intesa come strumento per superare le diecimila unità l’anno: “Credo che la cosa importante sia raggiungere i risultati economici che ci prefissiamo. Noi li otterremo, ma senza distruggere il marchio e il suo Dna. C’è una grandissima storia qua dentro: bisogna farla evolvere, non violentarla”.

F.1: “Sviluppare la macchina per vincere il titolo”. Marchionne si è anche soffermato sulle tematiche legate alla Formula 1, alla vigilia del GP di Monaco che si correrà domenica prossima: “Finalmente sta uscendo la vera scuderia: Sebastian è andato veramente bene, ora vediamo come va il weekend. Mi aspetto una vittoria, ma non parliamo troppo presto: la macchina c’è, le impressioni sono buone, ma il circuito è molto difficile”. Una cautela che si riflette anche sulle possibilità di vincere il titolo: “C’è molto da lavorare: il nostro impegno deve essere quello di sviluppare la macchina nel corso della stagione. Continuamente”.

 

FONTE

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

You may also like...