Pioggia! Ora tutti usano i dischi Brembo in carbonio. Ecco cos’è cambiato

IN PASSATO IL CARBONIO ERA BANDITO CON LA PIOGGIA PERCHÉ INEFFICACE, MA IN GIAPPONE È STATO USATO DAI PRIMI 9 AL TRAGUARDO, CON OTTIMI RISULTATI.


Grazie al carbonio, al Twin Ring Motegi i piloti sono riusciti ad avere una dinamica della moto non troppo diversa da quella che avrebbero avuto sull’asciutto. L’acciaio, infatti, peggiora il comportamento dinamico della moto perché è un materiale più pesante del carbonio.

La diminuzione delle masse non sospese assicurata dai dischi Brembo in carbonio influenza il comportamento delle sospensioni perché le ruote aderiscono meglio all’asfalto. Ciò si traduce in una migliore guidabilità e nella possibilità di scaricare a terra una maggiore potenza.

Al di là di questi aspetti, però, quello che fa la differenza è il feeling dei piloti e la loro preferenza per il comportamento in frenata dei dischi in carbonio rispetto a quelli in acciaio. 

Con i dischi in carbonio la fase di rilascio è più repentina e garantisce quell’assenza di drag cercata dai piloti. In altre parole, esaurita la frenata, con i dischi in carbonio la ruota è subito libera a beneficio della guidabilità.

I 115 km completati da 19 piloti, inclusi i primi 9 all’arrivo, rappresentano un piccolo passo per la MotoGP e un grande passo nella storia del motociclismo. Ma non per questo lo sviluppo del carbonio da parte di Brembo può dirsi terminato.

 

FONTE

Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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