SF70-H,1250 cavalli a 5 bar di pressione: uno shuttle!

Autrice di un ottima stagione ’17, malgrado qualche episodio di mancata affidabilità…come si è comportata?

Ricordiamo ancora il giorno della presentazione: era il 24 Febbraio dell’anno corrente, Maranello. Erano presenti i tre piloti ed i direttori tecnici e di scuderia. Giornata indimenticabile. Kimi non vedeva l’ora di scendere in pista, fino a quando l’abbiamo visto girare in mattinata a Fiorano.

Si era capito che la vettura fosse abbastanza competitiva durante i Test pre-stagionali a Barcellona, quando il “santo bevitore” registrò il tempo più veloce della pista e della giornata. E così fu, a Melbourne, Manama, Monaco, Budapest…per non parlare delle 5 Pole position conquistate a Sochi, Monaco, Budapest, Singapore e Mexico City.

E’ chiaro che si è registrato qualche episodio buio da un punto di vista tecnico, come la famosa candela a Suzuka, il problema alla PU a Sepang. Ma si è subito corsi ai ripari, dimostrando ancora una volta che la vettura c’è. Adesso analizziamo con calma, la SF70H.


Mantiene il “nasino” sul muso proprio come la Ferrari SF16-H del 2016. Dispone di vistosi appendici alari e prolungamenti nella zona anteriore e inizio fiancate, nonché la pinna posteriore, come nuovo regolamento permette. Vi è un profilo alla fine della pinna denominato T-Wing, utilizzato per pulire i flussi al retrotreno. Quest’ultimo varia a seconda delle caratteristiche aerodinamiche del circuito.

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La vettura presenta fiancate molto rastremate con bocche d’ingresso aria molto alte ed estremizzate, al fine di incanalare maggior quantità di flussi nella parte inferiore della pance laterali. Se confrontata con altre monoposto del 2017, presenta un passo meno lungo, segno di una diversa filosofia progettuale, tale scelta, abbinata con la nuova veste aerodinamica conferisce alla vettura alti livelli di precisione in curva e grandi doti di guidabilità e risposta ai comandi.

La monoposto presenta una configurazione aerodinamica ad alto carico aerodinamico come previsto dal nuovo regolamento, ciò permette di sfruttare al meglio gli pneumatici Pirelli più larghi rispetto a quelli dell’anno precedente, aumentando la deportanza si aumenta infatti l’aderenza permettendo di incrementare la velocità in curva, abbassando i tempi sul giro; a tal fine il nuovo regolamento sportivo ha incrementato la capienza dei serbatoi da 100 a 105 kg.

Da un punto di vista di assetto, la vettura ha una configurazione “raked”, grazie al quale riesce ad avere una configurazione quasi piatta al crescere della velocità, migliorando sensibilmente il coefficiente di penetrazione e quindi l’efficienza aerodinamica. Le sospensioni non presentano grandi novità rispetto al 2016, tranne per l’uso di un terzo elemento tramite il quale si riesce a sfruttare un assetto meno resistente alle alte velocità grazie alla gestione dei molleggi.

Inoltre, diverse innovazioni sono state apportate anche al comparto meccanico della vettura: è stato revisionato il cambio a 8 marce+RM che aveva minato l’affidabilità della SF16-H, ed è stata inoltre modificata la posizione di alcuni elementi del sistema ibrido e la loro potenza è stata incrementata.

Il lavoro svolto sul motore termico, evoluzione di quello della precedente stagione, ha fatto toccare a questo sul banco di prova i 1250 cavalli a 5 bar di pressione.

L’impianto frenante utilizza dei dischi in carbonio Brembo: la squadra del Cavallino, infatti, ha deciso di montare un disco in carbonio più piccolo al retrotreno con un diametro di soli 272 mm e uno spessore di 28 mm anziché di 32 mm, potendo contare sull’efficacia del brake by wire.

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E’ interessante notare come la Scuderia abbia cambiato approccio per lo sviluppo della vettura durante la stagione e anche in visione del 2018: ha introdotto infatti numerose novità in occasione di ogni GP, con soluzioni spesso azzardate ma innovative. Buona, ma non ottima (vedi Sepang), la gestione e la rotazione dei motori e dei cambi.


Configurazione
Carrozzeria: monoposto Posizione motore: posteriore Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 5000 mm × 2000 mm × 950 mm
Posti totali: 1 Serbatoio: 105 kg
Masse / in ordine di marcia: 728  kg
Meccanica
Distribuzione: pneumatica Alimentazione: Benzina by Shell
Accensione: elettronica Magneti Marelli statica Impianto elettrico: Magneti Marelli
Frizione: leva posizionata sul volante Cambio: longitudinale Ferrari, 8 marce + retromarcia, con comando semiautomatico elettronico sequenziale
Telaio
Corpo vettura in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
Freni anteriori: Freni a disco Brembo / posteriori: Freni a disco Brembo
Pneumatici Pirelli / Cerchi: O.Z. da 13 in
Prestazioni dichiarate
Consumi 2kg/giro
Luigi Gueli

Classe 1996. Studente di Ingegneria Aerospaziale.
Da sempre nutre la passione per tutto ciò che ammette movimento, 4 e 2 ruote comprese.

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